“El Chapo” Guzmán è evaso di nuovo

Joaquín Guzmán LoeraEl Chapo, “Il tarchiato” –, leader del Cartello di Sinaloa e ritenuto “il più potente narcotrafficante al mondo” dal Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti d’America, è evaso di prigione. Di nuovo. 

El Chapo, anni cinquantanove, sembra amare le fughe spettacolari. Fu arrestato la prima volta nel 1993 e rinchiuso nel carcere di massima sicurezza di Puente Grande, Jalisco; riuscì ad evadere nel 2001, nascosto in un carrello della lavanderia. Dopo tredici anni di latitanza venne riarrestato il 22 febbraio 2014 in un resort a Mazatlán, dopodiché detenuto presso il carcere federale di massima sicurezza di Altiplano (Centro Federal de Readaptación Social Número 1 “Altiplano”), situato ad Almoloya de Juárez, nello Stato del Messico.

Da qui è scappato verso le 20:52 di sabato 11 grazie ad un articolato sistema di tunnel: si sarebbe introdotto prima in uno di appena 50 cm di diametro situato nella zona doccia della sua cella (la n° 20); poi, con una scala, si sarebbe calato per una decina di metri in un secondo tunnel, alto circa 1.7 metri e lungo più di un kilometro e mezzo, che sfociava infine in un cantiere abbandonato.

Quest’ultimo corridoio disponeva di un sistema di illuminazione e di uno di ventilazione, e perfino di una motocicletta modificata per poter viaggiare sulle rotaie.

Questi dettagli sono stati forniti dal commissario per la sicurezza nazionale, Monte Alejandro Rubido, nel corso di una conferenza stampa tenutasi nella mattinata (ora locale) di domenica 12. Rubido ha anche affermato che diciotto persone che lavoravano nel carcere sono state portate a Città del Messico per essere interrogate. La Commissione messicana della Sicurezza aveva precedentemente confermato la fuga del criminale con un comunicato.

È immediatamente partita una gigantesca caccia all’uomo, e l’aeroporto di Toluca (la città si trova a circa 25 kilometri dal carcere Altiplano) sarebbe stato bloccato, come si legge anche nel documento qui sopra. Ma, secondo Daniel Hernandez di VICE News, l’aeroporto non avrebbe in realtà ricevuto nessuna istruzione di aumentare la sicurezza, oppure di cancellare e/o rimandare i voli.

Il governo di Enrique Peña Nieto aveva celebrato la cattura del leggendario narcotrafficante come uno straordinario successo; la sua evasione potrebbe perciò contribuire a minare ulteriormente l’immagine del presidente, che pare non goda di vasti consensi presso la popolazione. Peña Nieto non si trova però in Messico: è in Francia, per una visita ufficiale, e pare non abbia intenzione di rientrare prima del previsto. Ha commentato l’evento da Parigi, dicendosi «profondamente costernato» e consapevole del fatto che la fuga di Joaquín Guzmán «rappresenta, senza dubbio, un affronto allo stato messicano».

Aggiornamento 14/07/2015: Come ha scritto Diego Osorno, è un po’ difficile credere che Guzmán sia andato a farsi la doccia di sera, quando ad Altiplano le docce sarebbero strettamente permesse solo nelle prime ore della mattina. Ma, in realtà, El Chapo a farsi la doccia neanche ci va: ora che il video della sua evasione è disponibile, lo si vede percorrere avanti e indietro la sua cella, tutto vestito; ad un certo punto, semplicemente, entra nell’area doccia, si abbassa e sparisce. Nessun “punto cieco della telecamera”, insomma, come è stato detto.

Aggiornamento 15/10/2015: Ieri mattina Primero Noticias, un programma che va in onda su Televisa TV, ha diffuso il video, comprensivo di audio, dell’evasione di El Chapo Guzmán.

Le telecamere di sorveglianza mostrano il boss del Cartello di Sinaloa mentre, disteso sulla sua branda, guarda qualcosa ad alto volume da quello che sembra essere un piccolo computer. Il volume del dispositivo non riesce tuttavia a coprire del tutto il rumore delle martellate con le quali, presumibilmente, i suoi complici stanno rompendo il pavimento della doccia per permettere al narcotrafficante di calarsi nel primo tunnel che lo porterà verso la libertà. Nessuno dei sorveglianti si accorge di nulla. Da quando El Chapo scompare dalla vista delle telecamere all’arrivo delle guardie carcerarie nella sua cella passano più di venticinque minuti. Ne passeranno altri undici prima che queste facciano ritorno con delle torce per ispezionare lo stretto ingresso del condotto nell’area docce.

Il governo messicano ha finora individuato e arrestato trentaquattro responsabili dell’evasione di Joaquín Guzmán, incluso l’ex-direttore del carcere di sicurezza di Altiplano, Valentín Cárdenas Lerma.

Aggiornamento 08/01/2016El Chapo Guzmán è stato arrestato.


Puoi seguirmi su Twitter: @marcodellaguzzo

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