Una diga minaccia di sommergere alcuni villaggi in Messico

Acasico è un villaggio di neanche quattrocento anime situato nel municipio di Mexticacán, nello stato messicano di Jalisco, non lontano dalle sponde del Río Verde. La sua sopravvivenza – e quella dei vicini pueblos di Temacapulín e Palmarejo – è oggi minacciata da una gigantesca diga che porta il nome di El Zapotillo.

I lavori di costruzione di El Zapotillo hanno avuto inizio verso la fine del 2009; una volta conclusa, la diga fornirà acqua alla città di León (Guanajuato), a quella di Guadalajara e ad altri quattordici comuni nello stato di Jalisco per i prossimi trent’anni. Il plurimiliardario progetto, elaborato dalla Commissione nazionale dell’acqua (CONAGUA), porterà benessere – fanno sapere i portavoce dell’ente – a 2,3 milioni di messicani. In cambio, Zapotillo sommergerà un’area di circa 4800 ettari, che scomparirà per sempre sotto centinaia di metri d’acqua, turbando e danneggiando l’esistenza di migliaia di persone.

Gli abitanti di Acasico, Temacapulín e Palmarejo verranno costretti ad abbandonare le loro dimore e i loro possedimenti, e i tre villaggi – con i loro edifici storici e i loro caratteristici cimiteri – sono destinati a diventare un ricordo. La CONAGUA si è detta pronta a risarcire i singoli proprietari dell’area interessata dall’inondazione con una casa e un appezzamento di terra in una zona sicura, ma non è facile sradicare una comunità dal luogo che da generazioni è abituata a sentire come parte di sé. Il valore affettivo, si sa, non si misura in pesos o in qualunque altra valuta.

Il danno che si abbatterà su Acasico e dintorni non è solo culturale ed ecologico. L’inondazione di quegli ettari provocherà anche considerevoli ripercussioni sul piano economico: l’area è infatti un florido centro agricolo, dove si coltivano in abbondanza mais, fagioli e particolari varietà di peperoncini.

Chi si oppone alla distruzione del territorio chiede una revisione del mega-progetto e un ridimensionamento della diga: riducendone l’altezza di una ventina di metri l’acqua non giungerebbe alla città di León, ma si eviterebbe il sacrificio dei villaggi e lo stravolgimento dell’ecosistema della regione. Inoltre – denunciano organizzazioni locali – sia León che Guadalajara sprecano addirittura il 40% della loro acqua potabile per colpa di perdite nella rete di distribuzione idrica. Considerando questo fatto, forse la costruzione di El Zapotillo non costituisce proprio una necessità primaria.

Aggiornamento 17/04/2016: Ad inizio mese, il governo dello stato di Jalisco ha suggerito agli abitanti di Temacapulín di abbandonare al più presto il villaggio, che rischierebbe di venire inondato durante la prossima stagione delle piogge. Ma i residenti del piccolo pueblo, considerati i precedenti – le autorità statali stanno infatti cercando in tutti i modi di convincerli a trasferirsi in una zona “sicura”, dato che il progetto della diga prevede la sommersione dell’area, nota come Los Altos –, hanno interpretato la raccomandazione come una sottile minaccia.

Lo scorso novembre la Corte suprema messicana (SCJN) aveva rinvigorito le speranze delle tre comunità coinvolte (loro malgrado) nel progetto “El Zapotillo” sospendendo temporaneamente i lavori e obbligando i costruttori a revisionare il progetto per ridurre l’altezza della diga ad 80 metri, così da garantire la sicurezza dei centri abitati di Temacapulín, Acasico e Palmarejo. Ma questo mercoledì la SCJN ha deciso di rimandare – a data ancora da destinarsi – l’incontro previsto con gli agricoltori della regione Los Altos di Jalisco, che avrebbero dovuto esprimere le loro ragioni contro la costruzione della diga, che violerebbe un articolo della Dichiarazione di Rio (1992) relativo alla protezione dell’ambiente da danni irreversibili. El Zapotillo, infatti, non solo provocherebbe danni ambientali (sommergendo migliaia di ettari) e sociali (imponendo il trasferimento forzato degli abitanti dei tre villaggi), ma anche economici (nella zona minacciata si coltivano abbondantemente diverse specie di graminacee) e culturali (i tre pueblos hanno un indubbio valore storico).


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