Il nuovo scenario del crimine organizzato in Michoacán

Lo scorso sabato la Procura dello stato del Guerrero ha annunciato e presto smentito la cattura di El Cenizo, da tempo indicato come il nuovo leader – o perlomeno come uno dei principali – del cartello dei Cavalieri Templari, in seguito alla morte del fondatore El Chayo (marzo 2014) e all’arresto di La Tuta (febbraio 2015).

Al posto del Cenizo, alias Ignacio Rentería Andrade, è stato catturato un suo stretto collaboratore; ciononostante, le autorità messicane hanno potuto ugualmente sfruttare questa pur significativa detenzione per rimpolpare la narrazione del “Michoacán libero dal crimine organizzato” (l’arresto si è verificato nel Guerrero, ma i Cavalieri Templari operano principalmente nel Michoacán). Il prossimo 11 febbraio il governo del Michoacán provvederà infatti a smantellare l’estesa rete dei gruppi di autodifesa (fenomeno complesso e sfaccettato, anche controverso), nati nel 2013 come forma di opposizione cittadina allo strapotere dei cartelli, Cavalieri Templari innanzitutto. Il governo michoacano ha giustificato questa decisione ricordando la (seria) possibilità di infiltrazione criminale in alcuni corpi di autodefensas, e annunciando trionfalmente la liberazione del Michoacán dal crimine organizzato: dopo la morte di El Tísico (dicembre 2015), la Familia Michoacana – ha detto – è definitivamente acqua passata, e anche i Cavalieri Templari sono in fase di disintegrazione.

Ma la realtà è, al solito, ben diversa dai proclami. La Familia Michoacana – e questo è vero  – è poco più che l’ombra di un grande nome già dal 2011, dall’arresto di El Chango,  ma che i Cavalieri Templari siano sull’orlo del collasso non è così scontato: il cartello non ha sicuramente più il potere di una volta, ma potrebbe anche trovarsi in una fase di riorganizzazione. Non è neanche certo che il suo leader sia effettivamente El Cenizo, o che sia l’unico: al comando potrebbe esserci El Gallito (nipote del defunto fondatore El Chayo), o i due potrebbero dividere il vertice.

Inoltre, lo smantellamento di un cartello – specie se importante – produce, nell’immediato, un periodo di instabilità, di tensione, e di proliferazione di numerosi gruppi criminali: dal Cartello di Guadalajara nacquero quelli di Sinaloa, Juárez e Tijuana; dal Cartello Beltrán-Leyva nacquero i Rojos e i Guerreros Unidos; dal Cartello del Millennio nacque quello Nuova Generazione di Jalisco; dal Cartello del Golfo nacquero gli Zetas; dalla Familia Michoacana nacquero i Cavalieri Templari, e così via.

Nel giro di tre giorni, dal venerdì alla domenica appena passati, nel Michoacán si sono rivelate addirittura tre nuove organizzazioni criminali: La Nuova Famiglia, I Giustizieri, e IRIS.

La Nuova Famiglia sembra volere, già dal nome, assorbire l’eredità della Famiglia Michoacana e, di riflesso, anche quella dei Cavalieri Templari. Il narcomessaggio di presentazione, come da tradizione, è stato affidato a qualche striscione, dove la neonata gang annuncia di voler fare «pulizia» del Cartello Nuova Generazione di Jalisco (CJNG), che ha da tempo iniziato a spingersi a sud per sottrarre il controllo del Michoacán ai Cavalieri Templari.

I Giustizieri hanno affisso i loro striscioni per il porto di Lázaro Cárdenas, e non a caso: il più trafficato porto del Messico era un tempo sotto il pressoché totale controllo dei Cavalieri Templari, attivi nel contrabbando di minerale ferroso verso la Cina. Anche I Giustizieri, come la narco-tradizione richiede e come il nome suggerirebbe, dicono di voler combattere «rapitori ed estorsori».

Invece IRIS (Insurrezione per il Riscatto Istituzionale e Sociale) si è rivelata con un video su YouTube, come già il CJNG in precedenza, e si rivolge ad alcuni dei principali gruppi di autodifesa dello stato, accusandoli di collusione con la criminalità organizzata.

José Martín Godoy, procuratore del Michoacán, ritiene che le tre gang derivino tutte da un unico gruppo, noto come Los Viagras, un tempo affiliato ai Cavalieri Templari, poi passato dalla parte dei movimenti di autodifesa e tollerato dalle istituzioni michoacane in funzione anti-Templari.

La tesi – peraltro ben fondata – di Godoy complica lo scenario più che chiarirlo: La Nuova Famiglia minaccia il CJNG, che era però alleato con i Viagras; I Giustizieri riprendono lo stile dei Cavalieri Templari, avversari dei Viagras; IRIS attacca le autodefensas, di cui però i Viagras fanno parte.

Insomma, il Michoacán sembra tutto tranne che libero.


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